Peace & Groove premiato al Premio Discografico Mario Cervo

FRANCESCO PIU

Peace & Groove premiato al Premio Discografico Mario Cervo

Verrà premiato domenica 18 giugno ad Olbia tra i migliori cinque dischi prodotti in Sardegna nel 2016.

Da La Nuova Sardegna

La giuria ha passato al setaccio quaranta dischi prodotti nell’isola, tutti di ottimo livello, e alla fine ne ha individuati cinque. I loro creatori saranno premiati domenica alle 21 nel giardino dell’archivio Mario Cervo, in via Grazia Deledda, dove tra l’altro impugneranno microfoni e strumenti per esibirsi davanti al pubblico.

Il premio

Il premio discografico Mario Cervo, giunto alla terza edizione, è un appuntamento sempre più atteso sia dai musicisti che dagli appassionati. Questa volta a essere premiati saranno Francesco Piu, Claudia Crabuzza, Paride Peddio e Jonathan Della Marianna, Ergot Project e Mauro Sigura quartet. Invece il premio speciale alla carriera andrà agli olbiesi Collage, uno dei gruppi sardi più affermati in tutta Italia. L’obiettivo del premio, organizzato dall’archivio Cervo, è promuovere e incentivare la produzione discografica degli artisti sardi e premiare i migliori dischi messi in commercio l’anno precedente, in questo caso il 2016.

La giuria

Per quest’anno la giuria, coordinata da Tommy Rossi, era composta dai musicisti Andrea Pica, Pina Muroni, Marcello Zappareddu e Paoluccio Masala e dai giornalisti Dario Budroni e Giacomo Serreli, che sarà anche il presentatore della serata. I giurati hanno dunque scelto 5 dischi e altrettanti musicisti-formazioni.

I premiati

Francesco Piu, cantante e polistrumentista che si muove con assoluta abilità tra il funky e il blues, nel 2016 ha sfornato il disco «Peace & Groove». Energia allo stato puro, il quarto album della sua carriera. Domenica Piu si esibirà insieme a Gianmario Solinas, Gavino Riva, Giovanni Gaias e Gianfranco Marongiu. Claudia Crabuzza, apprezzata cantautrice algherese, ha invece pubblicato «Com un suldat». Si tratta del suo primo lavoro discografico, cantato in catalano, premiato con la Targa Tenco per il miglior album in lingua minoritaria. E poi c’è «Brinca» di Paride Peddio e Jonathan Della Marianna, un’ora di musica dedicata al ballo sardo con diverse contaminazioni e la collaborazione di numerosi protagonisti della scena musicale isolana. Apprezzato dalla giuria anche «Beat-less» degli Ergot Project, una factory dove il gruppo di lavoro, diretto da Christian Marras, varia in continuazione con l’obiettivo anche di ampliare i confini della sperimentazione. Infine il disco «The colour identity» di Mauro Segura quartet, un album che è come un contenitore che assorbe ed elabora le melodie della tradizione ottomano-mediterranea e i ritmi del jazz contemporaneo. Il quartetto è composto da Mauro Segura, Gianfranco Fedele, Tancredi Emmi e Alessandro Cau. All’archivio, domenica sera, si esibiranno Segura e Fedele.

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