Francesco Piu
 
 
Francesco Piu - Peace & Groove
PEACE & GROOVE
il nuovo album
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RECENSIONI
"Francesco Piu è un artista a tutto tondo, un tesoro nazionale"
Umberto Poli - GUITAR CLUB, maggio 2017


"Ci sono dischi belli, ben prodotti, ben arrangiati; dischi che si lasciano ascoltare più e più volte e che, come ogni grande classico che si rispetti, non smettono mai di regalare emozioni nuove, stimolare la riflessione o, semplicemente, far star bene la nostra mente, il nostro corpo, la nostra anima. PEACE & GROOVE rientra appieno in questa categoria, ma sia chiaro: non è soltanto un disco splendido, ma un disco necessario...oggi più che mai."
Umberto Poli - GUITAR CLUB, Aprile 2017


"Il miglior disco del bluesman sardo, valente cantante e chitarrista oltre che ottimo entertainer. In questi dieci brani, di cui sei autografi, c'è passione e carattere."
Gianluca Diana - Il Manifesto, 18 Febbraio 2017


"Peace & Groove è un disco di grande importanza e di grande solidità. Francesco ha allargato il suo suono, che resta comunque nero, funky e blues, ma ogni brano è caratterizzato da un'ampia gamma di musica, da un portentoso organo Hammond, ai fiati, all'ampia gamma di chitarre che il nostro suona da vero virtuoso, e da molti altri strumenti che rendono particolari e diverse le canzoni del disco. Piu, che ha fatto un grande lavoro anche in produzione, ha realizzato un disco portentoso, che può stare pienamente nel mercato internazionale, magari meno in quello italiano, così piccolo, banale, che una musica di questo livello non la capirà mai. Grooving, nel vero senso della parola. E bellissimo."
Luca Mazzocchi - Black Dog & Waltzes, 3 Febbraio 2017


"Dalla provincia di Sassari al South Carolina c'è un filo conduttore, musicalmente parlando: si chiama soul! Protetto sotto l'ala del guru Warren Haynes (Gov't Mule e Allman Bros) Marcus King, ventenne di Greenville, è la nuova stella consacrata del vasto mondo delle jamband, che fanno di rock, blues e psichedelia la loro bandiera.
Francesco Piu, da Osilo (Sassari) ventenne non lo è più ma realizza il suo disco più bello e completo. I due sembrano parte della stessa famiglia, sicuramente sono cresciuti entrambi a rhythm & soul nel biberon. Figli della stessa "mamma musicale," rimandano alle doti canore dei grandi Otis Redding e James Brown, oltre ad uno stile chitarristico degno dei migliori '70 che li consacra nuovi leader di questa musica immortale. Non mi meraviglierei di vederli assieme sullo stesso palco prossimamente: ci sarebbe davvero da divertirsi."
Marco Fecchio - D di REPUBBLICA, 21 Gennaio 2017


"Dopo l'ottimo Ma-Moo-Tones il geniale musicista sardo pubblica un nuovo disco, ancora più interessante. Infatti Peace & Groove non è solo blues, ma un intrigante cocktail di rock, folk, soul, funky e gospel, mischiati con il blues. Colorato e visionario, ma al tempo stesso contagioso, per ritmo, soluzioni strumentali, uso della voce e invenzioni sonore, Peace & Goove è un disco nuovo, brillante e creativo, che lascia il segno. Piu ha caratura internazionale, e questo disco è la definitiva confema."
www.caru.it, Gennaio 2017


"Peace & Groove è un bellissimo disco, tra i migliori "italiani" dell'anno [...] Peace & Groove nel sound non è affatto politicamente corretto perché Francesco Piu manda all'aria i clichè, il rigore e le radici e frulla il blues dentro un magma colorato e psichedelico che più che a Robert Johnson si avvicina a Sly and Family Stone. Finalmente un eretico nel nostro panorama nazionale del blues, magari non è l'unico ma con questo disco Francesco Piu è andato oltre, con coraggio, con fantasia, con spregiudicatezza [...] Colorato e visionario come la copertina, ma allo stesso tempo contagioso per ritmi, voci e soluzioni strumentali non ovvie, Peace & Groove è un grande disco di festa e di preghiere."
Mauro Zambellini - BUSCADERO, Gennaio 2017


"Francesco Piu canta il blues con autorevolezza e passione. Ascoltate qualche traccia del nuovo “Peace and Groove”, tra i migliori 10 album del 2016, in cui preme più di prima sul pedale del funk e del suono elettrico, e dei cori gospel e dei fiati, per un suono gioioso e coinvolgente."
Massimo Giuliani - Tarantula, massimogiuliani.wordpress.com , 29 Dicembre 2016


"Peace & Groove è un bagno profondo nella musica afroamericana dai suoni scintillanti ed emozionanti. [...] Chitarre in primo pano, tra elettriche e acustiche, note grasse di hammond, voci femminili, fiati colorano tutto di una sana gioia espressiva che danno al disco un andamento esaltante. Sorta di Ben Harper italiano, Piu ha firmato il suo lavoro più completo e maturo."
Paolo Vites - ilsussidiario.net , 17 Dicembre 2016


"È un disco spettacolare. Se amate blues, soul e rock regalatevelo. Si apre con un coro gospel a cappella che anticipa un pezzo soul rock da brivido, spezzato da un break di hammond e chiuso da una slide acustica che ti lasciano stupefatto e che ti creano un'aspettativa tale da non farti credere che il disco possa proporre una così alta tensione fino in fondo. E invece sì. Registrazione, arrangiamenti, scrittura, parti strumentali dei musicisti coinvolti sono di un livello che nulla hanno da invidiare alle migliori cose realizzate oltreoceano."
Maurizio Faulisi - CHOP AND ROLL, Dicembre 2016


"...ennesima dimostrazione di talento e immaginazione stilistica per il chitarrista sardo, che aggiunge adesso un'espressività matura alla voce, mentre sulle qualità dello strumentista non avevamo mai nutrito dubbi. "
Fabio Cerbone - ROOTSHIGHWAY, 15 Dicembre 2016


"Oggi Francesco Piu si è cucito addosso un vestito ancora più groove, fra funky e r&b, con aggiustamenti contemporanei, senza dimenticare le resistenti cuciture blues e qualche occhiello gospel. [...] Il CD pur avendo una durata pari ad un LP, circa quarantatré minuti, distribuiti in dieci pezzi, sprigiona una forza e un feeling due volte superiore alla durata. Ottimo lavoro!"
Silvano Brambilla - IL BLUES, Dicembre 2016


"La brillante ed espressiva voce del bluesman canta, in perfetto inglese, di racconti di vita e di amore, speranze e povertà, dolori e gioie.[...] Un ottimo ascolto, che scalda il cuore per l`inverno ormai vicino, ma che è destinato a farci compagnia per lungo tempo."
Laura Bianchi - Mescalina, 29 Novembre 2016


"Talento indiscusso, Piu possiede anche notevoli doti da intrattenitore, fatte di grande energia e verve, che nelle performance live si trasformano nella capacità di coinvolgere il pubblico trasmettendo le sue stesse emozioni."
LA STAMPA, 25 Novembre 2016


"Col blues nel cuore: Salvatore Niffoi scrive i testi del cd di Francesco Piu"
Manuela Arca - L'UNIONE SARDA, 24 Ottobre 2016


"Il bluesman Francesco Piu apre il Paradiso Musicale"
LA STAMPA, 19 luglio 2016


"E non poteva che essere il groove e la croccantezza di Piu a chiudere in bellezza il preludio ai festival estivi, con quella carica ed energia non comuni che lo contraddistinguono. [...] Francesco dimostra di avere la verve giusta per tutte le età, e trascina il pubblico a ballare e a battere le mani. [...] Non solo abilità di musicista ma vero e proprio intrattenitore, come solo lui sa fare, nell’intento, peraltro riuscitissimo, di trasmettere la carica e l’emozione della sua musica."
Davide Grandi - ilblues.org, 22 maggio 2016

"Francesco's explosive style"
East Kent Mercury, 18 febbraio 2016


"Francesco Piu, autentico talento del blues, riconosciuto a livello internazionale: dai palchi di tutta Europa (compreso il parlamento europeo di Bruxelles) fino agli Stati Uniti e al Canada: Never ending Tour, nella miglior tradizione della musica blues."
Piero Marongiu - La Nuova Sardegna , 28 dicembre 2015


"Blues d'autore al Biella Jazz Club con il talento di Piu"
Simona Romagnoli - LA STAMPA, 6 dicembre 2015


"Il compito di chiudere la serata è stato riservato all' esplosivo Francesco Piu, bluesman nostrano che non disdegna di raccogliere onori ed applausi anche negli Stati Uniti. Simpatico e capace di sedurre gli spettatori con mille piccole sorprese, egli è riuscito a mettere la ciliegina sulla torta di una serata perfetta."
Marino Vignali - Guitar Club, ottobre 2015


"Nella seconda serata il via è dato dal bluesman Francesco Piu, che ha trasformato le sue talentuose doti in una brillante realtà [...] Il suo show travolgente è denso di energia. In questi anni Piu ha compiuto una crescita artistica notevole, affinando sempre di più la sua tecnica chitarristica e vocale."
Gianfilippo Masserano -BUSCADERO, ottobre 2015


"Non delude mai invece l’eclettico Francesco Piu con un set che ha coinvolto i tanti spettatori del locale ufficiale di Trasimeno Blues, l’“Onda Road” di Passignano. L’abitudine di vederlo spesso dal vivo non scalfisce il fascino delle sue esecuzioni cariche di pathos ed energia, regalando sempre qualcosa di nuovo. Francesco è senza dubbio una delle più belle realtà di casa nostra."
Simone Bargelli - IL BLUES, agosto 2015


"Per il bluesman cresciuto ad Osilo, piccolo centro della Provincia di Sassari, bastano poche note del suo blues acustico per conquistare il folto pubblico che, anche ieri, ha assiepato gli spalti del piccolo anfiteatro al centro di Narcao."
www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com, 24 luglio 2015


"Piu è una sorpresa di grandissimo calibro!"
Paolo Corciuilo - Suono, maggio 2015


"Questo live mette in evidenza un Piu decisamente grintoso, elettrico[...]Permetterà finalmente a quelli che non l'hanno ancora potuto ascoltare live di recuperare una lacuna imperdonabile."
Andrea Trevaini - Buscadero, marzo 2015


"Francesco Piu, un ragazzo con il suo blues sardo e l'umiltà che lo contraddistingue, che senza sgomitare o esagerare ha lasciato il segno nel Delta, dal Ground Zero di Clarksdale al Club Ebony di Indianola."
Davide Grandi - IL BLUES MAGAZINE, Marzo 2015


"Definire blues la musica che fa è riduttivo, e il suo disco Ma-Moo Tones lo conferma felicemente, costruendo un felicissimo crossover fra blues e funky, reggae e rock, transitando ovviamente per il fingerstyle. [...]Francesco suona un po’ tutti gli strumenti a corda, dalle chitarre al dobro e al banjo, lasciando a casa il bassista in quanto, fine tessitore di walking bass con la sua acustica, in effetti non ne ha bisogno."
Alberto Grollo - Chitarra Acustica, febbraio 2015


"La chitarra di Francesco Piu incanta il pubblico. Un impasto di sonorità ai più alti livelli e di modestia, di vibrazioni profonde. Francesco Piu stupisce e affascina ogni volta, si diverte e vive con intensità ogni brano, si offre dal palco e coinvolge il pubblico: un successo!"
Mario Bonu - La Nuova Sardegna, 10 gennaio 2015


"Le cd LIVE AT BLOOM de Francesco Piu retranscrit l'énergie déployée sur scène avec Pablo Leoni à la batterie. Guitar slide, vocaux rageurs, batterie en deuxième soliste, Francesco maîtrise les codes du blues moderne."
Soul Bag Magazine - decembre 2014


"Per il chitarrista di Osilo è stata la conferma della straordinaria maturità acquisita in questi ultimi anni che lo hanno imposto, ormai, come punto di riferimento nella scena italiana. Tecnica travolgente alle chitarre, geniali intuizioni con dobro e washboard, Francesco Piu si è dimostrato padrone della scena con un concerto vibrante e coinvolgente."
Giacomo Serreli - TG Videolina, 19 dicembre 2014


"Se ancora non avete avuto modo di ascoltarlo dal vivo non perdetevi i suoi prossimi concerti: e’ davvero uno spettacolo imperdibile."
Karlo Pulici - fasecontrofase.net , 15 dicembre 2014


"Aujourd'hui son blues émérite et hypnotique acquiert une certaine maturité, et sa voix taillée pour l'idiome africain, s'arrondit. On peut, avec cet album, juger la prestation du chantre sarde sur pièce.
Ces douze titres prouvent deux choses : Francesco Piu est la nouvelle valeur sûre du blues italien et les portes d'une grande carrière internationales s'ouvrent à lui. Expressivité, énergie, authenticité et maturité sont les adjectifs qui colle le mieux à ce concert en rondelle."
Joël Bizon - BCR La Revue, decembre 2014


"Ma è la spazialità della sua musica a lasciare il segno, soprattutto se consideriamo la struttura storicamente `saldata` tipica del genere. I brani che ci presenta si autoalimentano, respirando e crescendo senza forzatura alcuna, solidi e forti come gli arbusti bagnati dalle sacre acque del Mississippi. Tutto questo non puo` che rappresentare un valore aggiunto al già magistrale crossover che Piu ci regala. Soul, gospel, funk, rhythm & blues, delta e percussioni afro, che convinvono in queste personalissime versioni - talvolta persino nello stesso brano - in una contaminazione talmente originale che a conti fatti non puo` che esaudirsi in un`unica definizione: lo stile Francesco Piu."
Andrea Carianni, Mescalina.it - 14/12/2014


"Francesco Piu con l' aiuto di Pablo Leoni ha trovato spazio e modo di presentare la sua ultima fatica discografica ovvero 'Live At Bloom'. Il risultato è stato un set focoso, aspro e rosso sangue, diverso dagli show che sono seguiti l' uscita dell' acclamato 'Ma-Moo Tones', molto più elettrico e rock. Pur essendo solo in due, Francesco ha trasformato il suo menù a base di blues in un piatto speziato e forte dove si sono assaggiate robuste dosi di hard-rock, di R&B psichedelico e di elettrizzante down-home blues cucinato con l'usuale verve del bluesman sardo, sempre più 'negroide' a livello di voce. Insomma sembrava di avere sul palco i Black Keys dei primi due album, sferzanti e tosti, blues picchiato ed insaporito da generose infiltrazioni di rock che andavano a lambire perfino i riff degli AC/DC senza mai sbavare e scendere di qualità."
Mauro Zambellini - BUSCADERO, Novembre 2014


"Il pubblico è pronto ad entusiasmarsi per il sardo Francesco Piu, una vera forza della natura sul palco. Blues, blues e ancora blues con una carica contagiosa quanto controllata dal giovane talentuoso chitarrista che ormai si è fatto già un nome nell'affollato panorama blues internazionale. Difficile suonare dopo di lui..."
Andrea Carpi - Chitarra Acustica, novembre 2014


"Ebbene si, Francesco Piu, sempre più 'posseduto' dal blues e i suoi dintorni, ha realizzato un altro cd che risulta uno dei migliori di questo 2014."
Silvano Brambilla - IL BLUES, Settembre 2014


"Une part de compositions, une autre de reprises, mais quelles reprises, « Live At Bloom » ne fait pas dans la demi-mesure et nous transporte directement dans un blues à dominante acoustique mais absolument pas dépourvu de fougue et de folie avec ses intonations sauvages et son allure débridée. Délicieusement poisseux et jamais trop bien repassés aux entournures, les blues de Francesco Piu nous ramènent directement vers ce que l’Amérique a de plus roots avec des amplis aux saturations toujours très naturelles et avec un jeu qui en appelle bien plus au feeling et à la spontanéité qu’à une écriture trop conventionnelle des mélodies. [...] Témoignage fidèle de ce que les deux compères offrent à la scène, « Live At Bloom » pourrait très vite être l’album de chevet des amateurs de blues, qu’ils soient chevronnés ou même néophytes. Un must !"
Fred Delforge - www.zicazic.com, 11 septembre 2014


"Live raffinato, energico e godibile."
Matteo Fratti - Rootshighway, 15/09/2014


"Il suo rinomato talento da musicista blues è egregiamente accompagnato dalla spontaneità e simpatia che è premessa a molti dei suoi brani, la serata scorre piacevole e ci coinvolge.Trascorrono veloci due ore di concerto, tra rivisitazioni e brani originali, impossibile non rimanere piacevolmente colpiti dal carisma e dalla simpatia di questo giovane ed indiscusso talento sardo del blues."
Manuela Vacca - Sardegnaeventi24.it, 4 settembre 2014


"Quanto avevo sentito di buono nel disco è stato confermato e superato da quanto ho visto e sentito ieri sera dal vivo. Francesco sa tenere il palco, completamente da solo, e portare il pubblico nel Delta più velocemente di un Concorde e con una naturalezza tale da dubitare che sia nato in Sardegna invece che in qualche paesino bagnato dal Mississippi."
Gualtiero Tronconi - vibrasonus.com , 31 agosto 2014



"Francesco Pìu è in questo momento l’outsider del blues italiano a livello internazionale, rappresenta il blues made in Italy da esportazione."
viverejesi.com , Agosto 2014


"Il chitarrista Piu forza della natura!"
Maurizio Pratelli - CORRIERE DI COMO, 7 Agodto 2014


"Il bluesman osilese Francesco Piu licenzia un nuovo disco live, inanellando un'altra gemma in un'ormai copiosa discografia:dodici tracce in bilico tra meditazione acustica e irruenza elettrica, tra shouting e riverberi, ancora una volta, nel nome del blues."
Diego Pani - ANTAS, Agosto 2014


"Un bel disco, un bel live, un bel blues venato di mille altre fonti di ispirazioni. Tutto questo da un italiano che non ha nulla da invidiare a più altisonanti nomi come Black Keys, di cui ricalca la forma chitarra/batteria. Una realtà di cui tenere conto e da scoprire. Dal blues elettrico, a quello acustico, dal traditional a brani inediti, tutto funziona a meraviglia."
Henry Yates - CLASSIC ROCK, Agosto 2014


"Véloce et insiré, le Sarde et son complice batteur milanais Pablo Leoni,
vont une fois encore taper dans la butte d’un blues roots
et nous régaler en lui insufflant une pointe de gospel, une gorgée de soul, un once de folk … Le Français de Francesco est plus que correct et cela contribue naturellement à l’installation d’une convivialité entre la scène et le public,
le public se mettant très rapidement à taper dans ses mains et à vibrer à l’unisson d’un tandem qui dévale à vive allure les contreforts escarpés du blues !
Fred Delforge - ZICAZIC, 26 Mai 2014


"L'étonnant sarde Francesco Piu, guitariste chanteur au look Zanini, très beau son, voix accrocheuse."
BLUES MAGAZINE FRANCE, Janvier 2014


"Le dernier CD de FRANCESCO PIU ne m’avait pas laissé indifférent et sa prestation sur scène a totalement confirmé tout le bien que je pensais de l’Italien. Un show très bien mené, qui aconquit le public matinal du Tonic D" [...] Retour pour FRANCESCOPIU sur Expérience Cognac, avec un son correct !!! Il faut dire qu’il n’y a pas de bassiste sur scène et c’est ˆchaque fois le son de la basse qui pourrit l’ensemble. Encore un bon concert de Francesco Piu, un vrai bonheur…"
BLUES ALIVE FRANCE, Septembre 2013


"La conclusione della serata di sabato è stata entusiasmante, con il pubblico in piedi a ballare e battere le mani seguendo i ritmi imposti da Francesco Piu e dal suo batterista Pablo Leoni. Francesco si è ormai stabilmente colocato al vertice dei musicisti blues italiani e, grazie alle sue collaborazioni di livello internazionale (l'ultimo album lo ha inciso con Eric Bibb) ed alle partecipazioni come opener di alcuni artisti come Tommy Emmanuel, John Mayall, Jimmie Vaughan, Robert Cray... ha acquisito una straordinaria abilità nel reggere la scena. Alla sua National resofonica ha alternato la sua chitarra acustica, la Weissenborn , la washboard senza neppure negarsi un canto a cappella sostenuto da centinaia di voci. Uno show realmente sopra le righe..."
Marino Vignali - Guitar Club, ottobre 2013


"Francesco Piu con i suoi dobro ci arrotola con estroverse e irruenti sventagliate blues."
Claudio Giuliani - Buscadero, settembre 2013


"Sul palco principale dopo pochi minuti è stato il momento di Francesco Piu, in compagnia dei tamburi di Pablo Leoni, ormai una garanzia, e dell'armonica di Davide Speranza. Proprio la formazione presente nel riuscito album Ma-Moo Tones, che ha raggiunto il culmine della sua maturità nella dimensione live. "
Antonio Avalle - rootshighway.it, 4 settembre 2013


"Il Piu style? Riuscire a dire qualcosa di nuovo rimescolando le cose che tutti vogliono sentire!"
Emanuele Dolcini - Il Cittadino, 15 luglio 2013


" Il sardo Francesco Piu, sorpresa della serata, incanta Brontallo:plasma e trasforma il blues rurale in un riuscito amalgama di Blues, Funk e Soul, rigorosamente acustico, tanto da risultare alla fine più variegato rispetto a Eric Sardinas."
magicblues.ch , luglio 2013


"Disco dopo disco Francesco ha allargato i suoi orizzonti in modo repentino ed esponenziale. Di questa evoluzione Ma-moo tones è il simbolo più evidente: frutto di un lavoro di ricerca che si nutre della sua notevole abilità tecnica alla chitarra (e ad altri gingilli) per incrociare le radici della musica afroamericane con le molteplici trasformazioni seguite nel corso di un paio di secoli.[...]Un segno netto di maturità, reso ancora più evidente dalla produzione di Eric Bibb che ha reso Ma-moo tones un disco le cui ambizioni andavano ben oltre i limitati confini nazionali e che ha meritato tutti i riconoscimenti ottenuti, nessuno escluso."
Stefano Hourria - HighwayItaly, 15 maggio 2013


"Il suo concerto è stato veramente sorprendente. Non è certo facile tenere il palco da soli facendo divertire e coinvolgendo un pubblico composto - tra l’altro - non solo da appassionati di blues.
Francesco dal vivo è veramente una forza della natura, con una voce calda e convincente ed una tecnica chitarristica che lo fa muovere con disinvoltura dalla chitarra acustica, al dobro, alle accordature aperte con lo slide e persino al banjo, strumento non presente spesso tra le attrezzature di un bluesman."
Gianni Franchi - Spaghetti & Blues, maggio 2013


"Francesco Piu è senza dubbio uno dei più importanti chitarristi blues italiani."
Marino Vignali - Guitar Club, Aprile 2013


"Travolgente entertainer dal vivo, tanto in solo che in duo il cantante e chitarrista è davvero una forza della natura."
Gianluca Diana - Il Manifesto, 30 marzo 2013


"Francesco ha una classe che deriva dalla consapevolezza di un enorme talento musicale."
Marco Bittau - La Nuova Sardegna, 29 marzo 2013


"Eccellente chitarrista sardo, si sta segnalando come uno dei più dotati interpreti della nuova generazione e il suo ultimo album, "Ma moo tones" è tutto da ascoltare."
Alessio Brunialti - La Provincia di Como, 18 gennaio 2013


"Per Francesco Piu il 2012 è da considerarsi l'anno della definitiva consacrazione. Ciò è avvenuto con il cd Ma-Moo Tones con il quale ha rafforzato le sue qualità di chitarrista, ha acquisito maturità al canto, è diventato compositore e ha avuto l'onore di avvalersi di Eric Bibb nel ruolo di produttore artistico."
Silvano Brambilla - IL BLUES, dicembre 2012


"Il Francesco Piu Trio assesta il colpo decisivo al coinvolgimento pubblico e lo spettacolo del chitarrista sardo esplode nel blues elettro-acustico tanto atteso."
Matteo Fratti - IL BLUES, dicembre 2012


"Francesco si è fatto le ossa, ha macinato km di blues e il risultato lo si vede sia sul palco sia dal suo ultimo prodotto discografico. Un concerto di alto spessore e simpatia che annovera il musicista sardo nell'olimpo dei bluesmen italiani.Chitarra, steel e banjo e una voce che si è fatta adulta, mentre Leoni tiene il ritmo con precisione regalando emozioni al numeroso pubblico accorso"
Antonio Bertinelli - IL BLUES, dicembre 2012


"Francesco Piu sta diventando la voce del blues italiano!"
Il Cittadino - 18 dicembre 2012


"Piu è una vera rivelazione: gran voce, tecnica impeccabile ma senza virtuosismo fine a sé stesso al dobro e alla chitarra slide, molto simpatico, e lo stesso si può dire del batterista. E pensate che nell’ultimo brano si scambiano gli strumenti. Con loro ci inoltriamo nell’America profonda, musicisti provenienti davvero dalle rive del Mississippi non avrebbero saputo fare di meglio. Ascoltando i commenti penso che se il pubblico avesse dovuto decretare un vincitore tra tutti i partecipanti, senza togliere nulla a nessuno, Francesco Piu e Pablo Leoni avrebbero stravinto."
Alfredo Sgarlato - albengacorsara.it , 09 dicembre 2012


" Eigentlich ist die Insel sardinien mehr als Urlaubsziel bekannt, als im bereich Blues von sich reden zu machen. Francesco piu konnte dies andern. Der italienische Gitarrist und Sanger legt mit"Ma-moo tones", bereits sein drittes album vor und kann damit wahrlich uberzeugen. Piu spielt im akustischen Bereit alles, was sechs Saiten hat, singt dazu und schreibt fast alle Songs selbst.Die Dreiviertelstunden interessanter Akustik-Blues vergeht schnell, da die Songs zum einen eingangig sind um zum anderen musicalisch einwandfrei dargeboten werden." - "Effettivamente la Sardegna è conosciuta come meta di vacanza e non come luogo che fa parlare di sè per il blues. Francesco Piu può cambiare questo luogo comune. Il chitarrista e cantante italiano, con il suo terzo album Ma-moo Tones, convince veramente. Piu suona tutto quello che ha sei corde, canta e scrive quasi tutte le canzoni da solo. Tre quarti d'ora interessanti che, in questo blues-acustico, volano via veloci anche per la connessione fra la fine e l'inizio di ogni pezzo. "
Blues News Magazine Germany - ottobre 2012


"Piu si è dimostrato ancora una volta grande “one man band”, capace di divertire il folto pubblico (sala completamente piena, molti spettatori costretti in piedi) e di catturarlo con colpi degni di un vero fuoriclasse."
Fabio Ravera - Il Cittadino, 8 ottobre 2012


"L’Italie regorge de bluesmen talentueux et Francesco Piu qui a déjà représenté son pays au « Memphis International Blues Challenge »
fait partie de cesartistes à découvrir." - "L’Italia trabocca di bluesmen talentuosi e Francesco Piu, che ha già rappresentato il suo paese al “Memphis International Blues Challenge” fa parte di questi artisti da scoprire."
Blues Alive - settembre 2012


"Ma-Moo Tones è, ad oggi e a mio personalissimo parere, nettamente uno dei migliori dischi del genere in Italia da sempre e in assoluto uno dei migliori dell’anno. Questo disco infatti, oltre a essere stato registrato e suonato a livello altissimo, ha una personalità che si distacca dal blues classico per avvicinarsi a una visione più moderna e attuale senza cedere a compromessi."
Paolo Ronchetti - Mescalina.it, 25 settembre 2012


“Avec cet album l'Italie est mise à l'honneur. Ce chanteur, guitariste et harmoniciste au percours déjà impressionnant, nous livre un disque de Blues acoustique. Une musique composée du mélange judicieux de Blues, de Funk et de Soul, avec une voix chaude, parfois percutante et tantòt émouvante. Ce CD se laisse écouter avec beaucoup de plaisir.”- "Con questo album l’Italia è messa agli onori. Questo cantante chitarrista ed armonicista con un percorso già impressionante, ci consegna un disco di Blues acustico.
Una musica composta da una miscela giudiziosa di Blues, di Funky e Soul, con una voce calda talvolta potente ed emozionante.Questo cd si lascia ascoltare con molto piacere."

Christophe Dameuh Laboeuf – Blues Magazine France -settembre 2012


"Il giovane cantante e funambolico musicista sardo ha “scaldato” il pubblico per quasi due ore di blues, funk e rock, coinvolgendo gli spettatori in applausi, dialoghi e cori."
Armando Allegretti - umbrialeft.it, 24 agosto 2012


" De cd klinkt inderdaad zoals het hoort, scherp, helder, alles goed vooraan in het spectrum." - "Il cd suona davvero come si presenta, forte, chiaro e ottimo in ogni suo punto."
Antoine Légat - Rootstime, august 2012


"Bref un tres bel album original superbement produit avec de tres morceaux bien écrits éfficaces & directes en plus du talent vocal grosse voix sans accent & une maitrise instrumentale exceptionnelle,Chapeau Maestro Francesco !!!!" - "Un album originale molto bello superbamente prodotto con tanti pezzi ben scritti e diretti in più da un talento vocale senza accento e con maestria strumentale eccezionale, Chapeau Maestro Francesco!!!!"
Philippe Le Guennec - Blues & Co., august 2012


"Chi lo ha visto in azione dal vivo, solo, in duo o in trio, è stato travolto dalla sua energia , dalla sua determinazione e da una spontanea euforia. Francesco Piu è un intrattenitore al servizio del blues, spumeggiante, ironico, divertente."
Mauro Zambellini - Buscadero, luglio 2012


"Il recente lavo­ro discografico Ma­moo tones è il frutto di un lavoro di ricerca che sfrutta la sua notevole abilità tec­nica alla chitarra per incrociare le radici della musica afroamericane con le molteplici trasforma­zioni seguite nel corso di un paio di secoli."
Marco Denti - Il Cittadino, 18 luglio 2012


"Il groove ed il talento del bluesman sardo Francesco Piu, un'autentica forza della natura!"
Il Tirreno, 10 luglio 2012


“E' il disco più espressivo e maturo di Francesco Piu, ha un respiro internazionale, ed è già nella lista dei migliori dell' anno!”
Silvano Brambilla – Il Blues, giugno 2012


"Non si può negare che Francesco Piu sia un grande talento della musica italiana."
Mirko Ledda - saltinaria.it, 16 giugno 2012


"Si conferma la classe e grande maestria di esecuzione , un disco gioioso e solare con un trionfo di slide, lap steel e armoniche!"
Giacomo Serreli - TG Videolina, 21 maggio 2012


"Francesco Piu rappresenta la quintessenza del concetto di one man band, ed è autore di un album ricco e variegato che parte dal blues per abbracciare il rock, reggae, soul e funky. Un caleidoscopio di suoni ed emozioni che rendono Ma Moo Tones un lavoro mai monotono, caratterizzato da uno standard qualitativo di alto valore, garantito peraltro dalla produzione artistica del newyorkese Eric Bibb[...]Musica fatta con cuore, anima e testa."
Fabio Baresi - Guitar Club, maggio 2012


"Il suo nuovo disco Ma-moo Tones non potrebbe avere titolo più evocativo. La commistione fra tradizione sarda e blues americano è dichiarata e Francesco Piu è sicuramente uno dei personaggi più originali visti di recente in Italia."
Marco Denti - Chitarre, maggio 2012


"Prodigioso one man band, ha un modo tutto suo di battere le dita sulle corde della chitarra e dargli energia."
Mariagrazia Giove - lsdmagazine.com, 13 maggio 2012


"E allora, alla faccia dei fattori “x”, dei festivaloni morti e sepolti, ripulitevi i canali auricolari con il blues di Francesco Piu, uno vero. Grande."
Luca Sanna - distorsioni.net, 11 maggio 2012


"Un disco di blues registrato a Bergamo da un sardo potrebbe sembrare l'inizio di una barzelletta...invece è realtà. Supportato da Davide Speranza all'armonica, Pablo leoni alla batteria e il leggendario chitarrista Eric Bibb, il leader suona esattamente come un bluesman americano. Il lavoro suona "original" al 100 x 100. Sorprendente."
Play Music, maggio 2012


"In questo suo terzo lavoro Francesco si conferma una realtà chitarristica capace di confrontarsi con i mostri sacri d'Oltreoceano."
Mototurismo, maggio 2012


"Un disco che celebra la maturità di un musicista capace di fondere una tecnica chitarristica cristallina e un'inesauribile voglia di sperimentazione e di ricerca"
Il Cittadino - 5 maggio 2012


"Francesco Piu, l'anima blues dell'isola."
Silvana Porcu - La Nuova Sardegna, 1 maggio 2012


"Non so a quale cross road sia stato, né tantomeno se come Robert Johnson Francesco abbia venduto l’anima al diavolo, fatto sta che la sua voce è cresciuta tantissimo sino ad arrivare a vette emotive che spesso solo gli artisti afroamericani riescono a raggiungere. Insomma, in questo suo nuovo lavoro Piu canta come un nero e questo, comunque la pensiate, è un gran bel complimento![...]Vorrei chiudere la recensione con una frase famosa nel mondo del rock, una frase che secondo me ben si adatta alla situazione: ho visto il futuro del blues e il suo nome è Francesco Piu. Così sia."
Fabrizio Poggi - Folk Bulletin, aprile 2012


"Una strepitosa miscela acustica di Funky,blues e soul!"
Pas Scarpato - movimentiprog.net, aprile 2012


"Francesco Piu, nel suo terzo lavoro discografico, si dimostra ancora una volta un ottimo chitarrista in grado di suonare molto bene generi diversi tra loro."
Nicola Righele - Art Corner, 12 aprile 2012


"Trovarsi ad avere a che fare con un ragazzo (italiano) di queste capacità e con questo stile, innato dato che è autodidatta, non è cosa da poco.[...]"Ma-moo tones" emerge come un disco a cui dedicare tempo prezioso."
Ondalternativa.it - 5 aprile 2012


"La Sardegna è terra di blues e Piu una delle sue più felici espressioni."
Alessandro Staiti - Chitarre, aprile 2012


"L'ironia del titolo, che ricompone i "mamutones" della tradizione sarda, finisce lì, a ribadire ancora una volta che non importa dove sei nato, se hai il blues nel sangue. Se n'è accorto anche una delle menti creative più fresche del new blues Usa, Eric Bibb, che è produttore artistico del bluesman sardo. Piu sfodera grinta e cuore elettrici per un album bello e coinvolgente: se amate Warren Haynes, più o meno sulle stesse coordinate, qui ne avete il gemello italiano."
Guido Festinese -ALIAS, inserto de Il Manifesto, 31 marzo 2012


"Una folgorazione a catena d’eccezionali “drops blood” che fanno tremare le vene dei polsi,un fiume in piena di groove blues, soul, reggae, funk in acustico o elettrico che lasciano storditi e a bocche aperte ascolti ed impressioni di chiunque abbia la fortuna di incrociare – come una benedizione voto – questo personaggio/musicista ed il suo spirito che odora di miasmi del Mississippi e sogni Southern.[...]Francesco Piu è quasi infernale come il Belzebù che anche questa volta non si smentisce, oltre che fabbricare pentole ha pure pensato ai coperchi. Tremendamente maestoso."
Max Sannella - shiverwebzine.com, 31 marzo 2012


"Adesso cominciamo a fare sul serio: messe alla prova le dinamiche del trio con Pablo Leoni (percussioni, batteria) e Davide Speranza (armonica) nello spiritato Live at Amigadala Theatre, palestra per le idee strumentali dei singoli, Francesco Piu rilancia la sua crescita artistica trasferendo gli stessi musicisti in quest'ultimo Ma-Moo Tones, definitiva imposizione di uno dei migliori talenti della scena blues italiana. Riduttivo in realtà chiudere nel recinto di genere un album dove tutte le sfumature della black music salgono prepotentemente a galla, in un viaggio fra tradizione e modernità, dove stimoli soul, southern rock, funky e persino reggea (si veda l'episodio Hooks in My Skin) si piegano alla chitarra funambolica di Piu, manico che dimostra di conoscere tanto la tecnica più sopraffina quanto la ricerca del groove e della passione. "
Fabio Cerbone - Roots Highway, 26 marzo 2012


"Era da tempo che non avevo l’opportunità di ascoltare un album che facesse della “classicità” un’innovazione. "
Roberto Sichetti - theshipmagazine.it, marzo 2012


"Il mondo di Piu parte da quella realtà tinta di blues per poi maturare, evolversi e diluirsi in generi limitrofi, nel tentativo, per altro riuscito, di evitare la caduta nei clichè sui generis. Infatti, la musicalità del poliedrico artista si appoggia su un fertile retroterra conoscitivo e su doti tecniche indubbie, messe al servizio di una mescolanza cromatica che non disperde le molte idee, ma al contrario le convoglia in una mistura di rock, soul e funky, arrivando a toccare diversificate deviazioni stilistiche.[...]Ma-moo Tones riesce a raggiungere un'intensità espressiva rara, capace di calmierare il nostro mondo, come solo saprebbe fare un'inattesa magia."
Loris Gualdi - Music on Tnt, 24 marzo 2012


"Il giovane bluesman di Osilo è cresciuto. Il nuovo album di Francesco Piu, Ma-Moo Tones, mette in evidenza un talento ormai riconosciuto a livello nazionale e non solo."
Silvana Porcu - La Nuova Sardegna, 23 marzo 2012


"Al terzo obiettivo Francesco Piu centra il bersaglio. Ma-moo tones è un lavoro che si fa apprezzare per più di una ragione. La prima sono le canzoni, ottime, varie, rivolte ad un superamento dei luoghi comuni dei testi blues con qualche riferimento alla realtà sociale e al malcostume culturale che ci circonda.La seconda è la performance, Francesco Piu canta in un inglese credibile e possiede una voce espressiva capace di adattarsi a più soluzioni, suona le chitarre come Dio comanda spaziando dalla lap steel al banjo, dalla chitarra resofonica all' acustica rivelandosi come una delle promesse migliori del rinnovato panorama blues italiano. Nella sua performance c'è freschezza, fantasia, apertura mentale, modernità senza venire meno ai presupposti del blues, l'ortodossia è lontana, la standardizzazione una parola che qua c'entra come cavoli a merenda. La terza ragione è l'aver trovato una strada personale per non limitare il blues acustico agli strimpellamenti rigorosi del genere ma rinfrescandolo e vivacizzandolo." (disco consigliato da Buscadero)
Mauro Zambellini - Buscadero, marzo 2012


"Quando ci mettiamo all'ascolto del terzo lavoro del bluesman sardo, alla quinta traccia siamo già completamente stregati e basterebbe questa sequenza fulminante a indurre all' acquisto chiunque ami il buon rock, ma questo non significa che il viaggio non vada terminato, anzi."
Barbara Tomasino - Rumore, marzo 2012


"Per Francesco si tratta del terzo disco, il quale conferma classe sopraffina e grande maestria d'esecuzione[...] Il disco è fondamentalmente gioioso, le sfumature vocali si posizionano ad un ideale crocevia fra Eric Clapton e Joe Cocker, con un trionfo di slide, lap steel, armoniche e bending."
Claudio Lancia - Ondarock.it, 20 marzo 2012


"Il giovane chitarrista Francesco Piu fa il pieno tra blues e soul.Grande successo per la tappa reggiana del tour!"
D.V.
 
 
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