Francesco Piu Groove
 
Francesco Piu - MA-MOO-TONES
MA-MOO-TONES
il nuovo album
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RECENSIONI
"Slide, banjo e dobro: il futuro del blues italiano arriva dalla Sardegna e si chiama Francesco Piu!"
Sergio Mancinelli - Radio Capital, 16 febbraio 2012


"Sei corde, armonica e fantasia da vendere: Francesco Piu strappa applausi al Laus Cafè."
Fabio Ravera - Il Cittadino, 7 febbraio 2012


"Francesco Piu è riuscito a realizzare un disco dal ritmo strepitoso e con sonorità uniche."
Francesca Maceroni - labcreativity.it, 7 febbraio 2012


"Le sue performances sono eclettiche e sempre originali"
Fabio Ravera - Il Cittadino, 3 febbraio 2012


"Eric Bibb produce Francesco Piu"
Buscadero - gennaio 2012


"Piu, il blues parla sardo. Talento precoce, un'esperienza in America, due album all'attivo, stavolta suona da solo."
G.BR. - L' Arena, 10 novembre 2011


"Accanto ad Angelo Branduardi a ricevere il premio saranno artisti di punta del panorama artistico regionale e nazionale, come il maestro di launeddas Luigi Lai, il compositore nuorese Franco Oppo, il chitarrista blues Francesco Piu e il musicista algherese Enzo Favata, tutti in modo diverso impegnati «in una reinterpretazione in chiave contemporanea dei motivi della tradizione popolare sarda», come ha ricordato il presidente del comitato scientifico della fondazione, Giacomo Serreli."
Francesca Puddu - La Nuova Sardegna, 29 ottobre 2011


"A togliere ogni dubbio pensa il buon Piu, promessa del blues ormai diventata realtà anche grazie al sodalizio con Treves, che l’ha voluto come performer di apertura per il suo tour teatrale.
Simpatia, umiltà, ma soprattutto un grandissimo talento alla sei corde, così come al banjo, all’armonica e alla washboard: gli ingredienti per una grande serata all’insegna della musica del diavolo ci sono tutti, e il pubblico ne è presto conquistato."
Federica Villa - eyeonmusica.it, 12 settembre 2011


"Lodi al Sole con Piu 'a tutto ritmo'. Grande folla per il chitarrista in scena con il suo collaudatissimo trio."
Silvia Canevara - Il Cittadino, 15 agosto 2011


"Il blues sanguigno dell'osilese Francesco Piu, interprete di una prova torrida condivisa in parte anche con la voce dei Tazenda Beppe Dettori."
Giacomo Serreli - Sonos & Contos, luglio - agosto 2011


"Più che un confronto, è un'alleanza in nome del blues e della solidarietà quella che Eric Bibb e il trio di Francesco Piu stringono lunedì a Pirri nell'ex Vetreria."
Carlo Argiolas - L'Unione Sarda, 29 giugno 2011


"Blues, l’anima malinconica di Eric Bibb e l’energia di Piu [...]l’esibizione di Piu (insieme al batterista e percussionista Pablo Leoni e all’armonicista Davide Speranza) è stata pirotecnica con meravigliosa presenza scenica.[...]Sulla trascinante «Don’t ever let nobody drag your spirit down» Bibb richiama sul palco il trio di Francesco Piu."
Andrea Musio - La Nuova Sardegna, 29 giugno 2011



"Infine la star della serata, il chitarrista Piu, che con stile sognante e leggero, in un mix di blues acustico, soul e funky ha suonato pezzi del suo ultimo cd, Live at Amigdala Theatre."
Fabio Bianchi - Libertà, 6 giugno 2011


"Due ore filate di musica, in cui il pubblico, scaldato dal bravissimo one man band Francesco Piu che ha aperto lo spettacolo, ha festeggiato il Puma di Lambrate alternando l'entusiasmo all'attenzione, gli applausi al religioso silenzio."
Lorenzo Viganò - Corriere della Sera, 8 maggio 2011



"Più lo ascoltiamo e più vorremmo non finisse mai. E’ questo uno degli aspetti inspiegabili di Francesco Piu, chitarrista poliedrico e bilingue (sardo e inglese in lui formano un esperanto tutto proprio) visto che il pubblico ai suoi concerti non riesce mai ad annoiarsi. Esibitosi mercoledì sera al Caffè Letterario Baciccia ha riconfermato questa caratteristica."
Gianmarco Aimi - Libertà, 15 aprile 2011



"Eclettico e spettacolare one man band dalle doti d'intrattenitore, vocali e chitarristiche non comuni."
Paolo Schiavi - Libertà, 13 aprile 2011



"Lo spettacolo di apertura di Francesco Piu si sviluppa nella forma tradizionale del one-man-band show: grande intensità, ritmo, ironia e tanta creativita`. “...incredibile il suo approccio alla musica, una bestia, ogni sera parte da una base e la sviluppa con una creatività e tecnica impressionante” - Luca Nardi (bassista della Treves Blues Band). La performance termina passeggiando fra il pubblico con megafono e armonica in un simbolico abbraccio finale."
www.bluessummit.com - aprile 2011



"Il blues acustico suonato dal trio del chitarrista Francesco Piu è fresco e convincente e sebbene egli sia di origine sarda, il suo cuore sembra essere sempre in viaggio tra Chicago e il Mississipi. [...] Un cd dal crescendo piacevole nel susseguirsi delle tracce, morbido ma anche energico e ben suonato."
Giovanni Palombo - Chitarre, marzo 2011



"Francesco Piu, il genietto sassarese: dategli un pezzo di legno e qualche corda e certamente vi sfornerà un' irresistibile melodia blues."
Gianmarco Aimi - Libertà, 28 marzo 2011



"Piu padroneggia il fingerpicking in modo tale da far credere che almeno un altro chitarrista sia nascosto dietro alle quinte e ci si aspetterebbe di vederlo uscire da un momento all’altro!"
Enrica Ferrari - musicamag.com, 27 marzo 2011



"Francesco è uno che da solo ci sa fare. Ad Acoustic Franciacorta si presenta con uno shuffle molto ritmato come avesse dietro di sè una band di dieci elementi e il suo coraggio, insieme alla sua abilità sullo strumento a sei corde e alla sua indubbia esperienza, producono un effetto estremamente positivo sugli ascoltatori, che sono tutti con lui. Lo seguono con interesse, ma soprattutto con l'entusiasmo di chi si lascia emozionare e sedurre dalla buona musica blues. Gli assoli di chitarra non lasciano mai dei vuoti sui bassi o nella parte ritmica e l'introduzione occasionale dell'armonica a bocca diversifica con intelligenza il suono d'insieme, che sembra davvero prodotto da un'intera band. Più tardi Eugenio Finardi lo vorrà insieme a lui sul palco per una vibrante esecuzione di Hoochie Coochie Man in cui ci regalerà ancora un assolo straordinario."
Giorgio Cordini - GTR & BASS, febbraio/marzo 2011



"Francesco Piu trio Live At Amigdala Theatre si aggiudica come MIGLIOR CD DEL 2010 la II ediz del Premio Nazionale Radio Trampa dedicato alle produzioni indipendenti."
Accursio Soldano - radiotrampa.blogspot.com, 21 febbraio 2011



"Piu ha scaldato il pubblico presente omaggiando i grandi del blues, tra gli altri Robert Johnson, Freddy King, ma anche il più odierno Keb’Mo confermando la sua passione per tutto il”Roots Blues” che attraverso le sue sapienti mani, alla chitarra vive una splendida “Revue” targata Italia. La simpatia che lo contraddistingue anche giù dal palco, ha permesso di far apprezzare ad un pubblico eterogeneo, non solo di appassionati, un repertorio “sacro” troppo spesso snobbato, da chi ancora ritiene che la “Roots Music”,come la chiamano gli Statunitensi , non possa far battere le mani e sobbalzare dalle sedie chi ascolta. E’ con “Got My mojo Working”,che il bravo Francesco si e’ prodotto in un finale del suo opening-act, a dir poco “esilarante”,dove gridando il ritornello al megafono, e suonandoci dentro anche l’armonica, percuotendo con un cucchiaio una “Washboard” (asse da lavare), ha passeggiato per tutta la platea, dimostrando che il blues e’ soprattutto intrattenimento spontaneo e scanzonato, anche quando si tirano in ballo mostri sacri come“Muddy Waters”, che sicuramente guida col suo Spirito il bluesman sardo. "
Mario Bartilucci - Varese News , 4 febbraio 2011



"Una delle più belle uscite discografiche del 2010: Live At Amigdala Theatre del giovane chitarrista sardo Francesco Piu, una delle realtà più interessanti dell'intera scena blues made in Italy. Suono energico, buone vibrazioni e feeling sincero come si conviene nel blues d'autore." (nello stesso numero di JAM Treves inserisce il cd Live At Amigdala Theatre tra i migliori 5 cd del 2010!!!)
Fabio Treves - JAM, gennaio 2011



"L'ho visto due volte, avevo già parlato di lui su disco ma mai avevo avuto il piacere di assistere ad uno dei suoi spettacoli solisti, in pieno stile one man band. Una sola persona sul palco capace di sprigionare l'energia di dieci. Concerti densi di blues sentiti fino all'anima e suonati con indubbia perizia tecnica. Quasi una lezione, un viaggio all'interno di ogni sfumatura di questa musica."
Diego Pani - Sonos & Contos, dicembre 2010



"Francesco Piu è un cantante-chitarrista per cui i paesaggi della natìa Sardegna assomigliano a quelli del Delta del Mississippi o alle praterie rurali del Tennessee e del Kentucky. Si sente che è un musicista che ama ciò che fa, con l'onestà e l'umiltà giusta per affrontare i grandi classici e con la maestria strumentale di uno che ha mangiato pane e blues. L'idea di incidere un album dal vivo è stata eccellente perché è proprio sul palco che un artista come lui dà il meglio di sé."
Michele Manzotti - Il Popolo Del Blues, dicembre 2010



"Dal Nord al Sud Italia, Francesco Piu ha raccolto il meglio dal pubblico e dalla critica. Entusiasta il primo (che ancora oggi resta sbalordito di fronte ad un sardo doc capace di coniugare il Mediterraneo agli Stati Uniti con il suo blues di terra e sangue) ed in uno stato di perenne esaltazione la seconda."
Davide Ielmini - La Provincia di Varese, 12 dicembre 2010



"Live at Amigdala Theatre rende giustizia alla capacità di Piu di coinvolgere il pubblico ed alla duttilità che gli consente di padroneggiare con perizia anche la lap steel e la weissenborn, mentre la sua reale dimensione virtuosistica emerge con prepotenza nelle esibizioni in cui si presenta nella veste di one man band.
Ma non è tutto: grazie alla scelta oculata dei brani e a un impasto sonoro energico, timbricamente vario e decisamente accattivante questa release discografica sarà in grado di trovare consensi anche al di fuori del circolo degli appassionati della sei corde acustica."
Marino Vignali - Guitar Club, dicembre 2010



"Il fenomeno del momento: il vulcanico Francesco Piu, originario della Sardegna, come chiaramente indica il suo cognome, si presenta in formazione di Super Trio con Pablo Leoni alla batteria (prestato nientemeno che della band di A.J. Forest ) e l’eccezionale armonicista Davide Speranza."
BeZ - bluessummit.com, dicembre 2010


"En inderdaad. Piu is geen speedfreak die gierende tonen onttrekt aan een voor zijn kruis opgerichte gitaar, maar een muzikant die voortdurend de grenzen van de mogelijkheden van zijn instrument verkent. Een pionier op bekend terrein!" -
"Ebbene sì. Piu non è un assatanato della velocità che tira fuori suoni strillanti dalla sua chitarra ma un musicista che esplora in continuazione i limiti delle possibilità del suo strumento. Un pionere su un terreno conosciuto!"
WIDO SMEETS , Zuiderlucht , november 2010
link: http://www.zuiderlucht.eu/time-out-of-mind-19/


"Live at Amigdala Theatre è un disco che gronda work of love in ogni sua nota, Francesco Piu canta con voce aspra e cruda e maneggia con indubbia maestria chitarre acustiche Martin, National resophonic, Weissenborn Gold Tone e lap steel; dal canto suo mr.Speranza si sbizzarrisce con armoniche ora irruenti ora complementari, rivelandosi intuitivo e brillante partner mentre tamburi e legnami risonanti fanno da collante." (disco segnalato dal Buscadero)
Claudio Giuliani - Buscadero, novembre 2010


"La serata finale al Parco Vela di Pieve di Soligo non poteva che essere uno splendido concerto: il blues travolgente di Francesco Piu..."
Alberto Caltanella - fingerpicking.net, 19 novembre 2010


"Francesco Piu si conferma il fine talento chitarristico che è, ma ormai anche Davide Speranza si segnala per essere un armonicista maturo e preparato con il giusto senso della misura. Pablo Leoni, con le sue percussioni essenziali e a tratti originali, permette ai due solisti di muoversi con libertà sui binari senza tempo del blues.
Sintetizzando con il titolo di una canzone di Little Walter: Blues With A Feeling."
Flavio Bricchi - delrock.it, 17 novembre 2010



"Francesco Piu, alchemico rappresentante del blues, che dalla nativa Sardegna è partito alla conquista delle platee più agguerrite e intenditrici della 'musica del diavolo', quelle che frequentano il festival di Santa Blues di Tenerife non meno che il Pistoia Blues."
LA STAMPA, 12 novembre 2010



"Live At Amigdala Theatre: caldamente raccomandato, interpretato da un artista caloroso che dà prova di molto carisma e uno stile inimitabile, dotato tra l'altro di una ormai rara gentilezza!!!" /
"Live At Amigdala Theatre: chaudement recommandé, interpreté par un artiste chaleureux qui fait preuve de beaucoup de charisme & au style inimitable doté d'une rare gentillesse!!!"
Philippe Le Guennec - Blues & Co, ottobre 2010



"La performance di Piu è stata, come ci si aspettava, travolgente!"
Marino Vignali - Guitar Club, ottobre 2010



"Ciò che comunque impressiona maggiormente è il clima creatosi durante questa registrazione, avvenuta durante un live tenuto dal Francesco Piu Trio il 19 maggio 2010 all’Amigdala Theatre di Trezzo sull’Adda. Per tutta la durata del concerto Francesco ed il grande armonicista Davide Speranza, accompagnati da Pablo Leoni alla batteria e percussioni, hanno affrontato i brani con una maestria tale da riportare alla mente un disco straordinario come Red&Black Live, che vide affiancati nell’impresa Fabio Treves ed il compianto Cooper Terry.Vi si respira la stessa aria d’oltre oceano, di ampie distese, di libertà."
Fabio Antonelli - L'Isola che non c'era, settembre 2010



"Ad Acoustic Franciacorta Francesco Piu si è dimostrato un grande: non a caso quest’anno ha rappresentato l’Italia a Memphis all’International blues Challenge, dopo aver vinto le selezioni nazionali. Il suo repertorio, dal folk-rock al (soprattutto) blues rispecchia una preparazione e una dote davvero di alto livello. "
GIORNALE DI BRESCIA, 4 settembre 2010



"Live at Amigdala Theatre: senza ombra di dubbio uno dei CD dell'anno!"
Silvano Brambilla - IL BLUES, settembre 2010



"Dopo l’esordio di Blues Journey, che ha permesso a Piu di farsi conoscere come front man e di partecipare ai più importanti festival black del mondo, questo nuovo lavoro vede il giovane e funamblico strumentista sassarese fare un ulteriore salto di maturità e affrontare senza timori di sorta brani di non facile esecuzione e di forte impatto.Un disco da gustare e da godere, rigorosamente a tutto volume."
Marco Ostoni - Il Cittadino, 18 agosto 2010



"Trasimeno Blues. Sabato pomeriggio aperitivo a Castiglione del Lago in piazza Mazzini con Francesco Piu, che nella sua proposta one-man-band entusiasma gli spettatori grazie alla sua solita verve ed a un repertorio coinvolgente."
Flavio Bricchi - delrock.it, 27 luglio 2010



"All' Amigdala una serata ispirata e coinvolgente: peccato non essere
stati presenti."
Fabio Cerbone - Roots Highway, 23 luglio 2010


"La performance di Piu e Speranza è stata scoppiettante come da
copione. I due hanno stile e spirito, sono bravi e pure simpatici. Suonano alla grande e intrattengono con gusto, finanche a portare Got
My Mojo Working tra il pubblico a mo' di trenino."
Pietro Corvi - Libertà, 22 maggio 2010


"Che Francesco Piu possegga un enorme talento è pacifico, ma non
finisce mai di stupire per la sua innata capacità di catturare
l'attenzione del pubblico"
Marino Vignali - Guitar Club, maggio 2010


"Ha iniziato il chitarrista e cantante sardo Francesco Piu con un set
breve ma intenso, all'insegna del blues visto con l'occhio scafato e
ricco di passione di un giovane europeo. Divertito e divertente il
chitarrista ha mostrato una perfetta conoscenza dei meccanismi della
comunicazione oltre ad una tecnica chitarristica assolutamente
rimarchevole."
Roberto Dell'Ava - vaol.it,10 maggio 2010


"E' soprattutto con una personalissima versione di All along the watchtower alla lap steel, differente dalle solite riletture già fatte di questo pezzo, che emerge oltre alla bravura di Piu chitarrista, anche la sua capacità di fine arrangiatore."
Flavio Bricchi - delrock.it, 12 febbraio 2010


"Francesco non ci ha pensato due volte a fare un salto per salutare
gli amici della ADGPA, impegnandosi con il consueto impeto in un breve
ma dinamico set, che lo ha visto alternarsi alla chitarra acustica,
all'armonica e alla steel guitar in quel repertorio di blues che lo ha
imposto all'attenzione con l'album Blues Journey"
Andrea Carpi - Chitarre, dicembre 2009



"Ha aperto il concerto Francesco Piu, sassarese trapiantato a Milano,
classe 1981, talento in ascesa della scena blues acustica italiana che
ha mostrato buona verve e grande perizia tecnica, anche nel duetto con
Emmanuel che lo ha richiamato con sé sul palco, in un omaggio a Stevie
Ray Vaughan."
Andrea Tramonte - L'Unione Sarda, 01/12/2009



"Prima, però, che sul palco del Centrale salisse Landreth, a scaldare
il pubblico ci ha pensato l'artista Made in Sardinia Francesco Piu,
giovanissimo chitarrista autodidatta e cantante. Avendo vinto
l'edizione italiana dell'International Blues Challenge, rappresenterà
il nostro Paese nella finalissima di Memphis, in programma il prossimo
gennaio. Il suo blues-cannonau ha toccato il massimo quando ha
riproposto in versione assolutamente acustica l'Harvest di Neil Young
declinata alla Wonderful World di Armstrong."
Andrea Scano - L'unione Sarda, 20/11/2009




"Il concerto al Civico di Sassari: Francesco Piu e Keith Dunn, nel
segno del groove"
Silvana Porcu – La Nuova Sardegna, 10 ottobre 2009



"Da Osilo a Memphis. Francesco Piu bluesman emergente in USA."
Silvana Porcu – La Nuova Sardegna, 17 settembre 2009


"Francesco Piu vola negli USA."
Sonos & Contos, settembre 2009


"Un disco dove Francesco immerge il suo personale stile nella
tradizione americana per darne la sua rilettura. L'organico
strumentale? Voce, chitarra, dobro, armonica, lap steel, banjo. L'
esecutore?uno solo, Francesco Piu. L'anima? Il Blues."
Diego Pani – Sonos & Contos, settembre 2009




"...Nasce come un'alchimia, dunque, il suo blues. Ed una naturale
alchimia, alla fine, è la musica che Francesco Piu propone sul palco,
capace di catturare profondamentel'attenzione dello spettatore sino ad
avvolgerlo, a portarlo con sè, a stregarlo con le sue atmosfere
visionarie, lontane e dopo un poco già vicine, atmosfere che ci
appaiono sorprendentemente nostre, dopo essere passate per le sue
imprevedibili evoluzioni musicali."
Antonio Strinna - Sonos & Contos, febbraio 2009


"Davide Van De Sfroos, Milano, Teatro Smeraldo 4 novembre 2008[...]
Sostiene il tutto la chitarra dell'eccellente Francesco Piu, ottimo
rifinitore di ogni brano che alla fine si merita anche lo spotlight di
un brano da lui cantato..."
Paolo Vites, JAM - dicembre 2008


"L'altra sera, al Fillmore, Bonamassa è stato anticipato sul palco da
un ottimo, acclamato e applaudito Francesco Piu - chitarrista
autodidatta e cantante di natali sardi, che già seppe stupire gli
spettatori di Piacenza Blues ed aprì al padre del british blues John
Mayall..."
Pietro Corvi - Libertà, 28 novembre 2008



"La sua è una musica sanguigna, sincera come una bistecca alla brace e
un bicchiere di rosso. Ottima pronuncia inglese, e ottima scelta delle
cover, tra
tutte una I Don't need no Doctor di Charles, da panico."
Dario Baragone, Sardegna Ventirighe - novembre 2008


"Disco dalla grande dinamica, con tante sfaccettature blues espresse
attraverso esecuzioni convincenti e ottimamente suonate.Francesco Piu
si afferma con questo cd chitarrista e cantante dalla personalità
spiccata e, allo stesso tempo, adattabile alle varie sfaccettature del
blues, anche se l'aspetto più sanguigno ed energico sembra quello
calzato con maggiore disinvoltura. L'album presenta una serie di cover
interpretate con convinzione e passione, tra le quali fanno capolino
senza sfigurare alcune composizioni originali di ottima fattura.
Alternandosi alla acustica, lap steel, banjo, armonica e voce, in
esecuzione diretta oppure avvalendosi di alcune moderate
sovraincisioni, Piu tira fuori il meglio del suo repertorio passando
da Albert Collins a Hendrix, da Ray Charles a Nina Simone, concludendo
con una versione strumentale di Harvest di Neil Young. Belle
esecuzioni per un cd fresco e diretto, dal suono calibrato e caldo."
Giovanni Palombo, CHITARRE - settembre 2008



"Ci scuserà il gioco di parole, ma i più conoscono Piu per la
collaborazione con Davide Van De Sfroos. Qui l'abile e intenso
bluesman fa tutto da solo, suonando chitarra acustica, dobro(roundneck
e squareneck), lap steel, guitar banjo, armonica e finanche
percussioni. E naturalmente canta, con una voce impostata in modo
autorevole e buona pronuncia inglese. A parte tre originali, il
repertorio comprende Robert Johnson (They're Red Hot), Nina Simone (I
Want A Little Sugar), Jimi Hendrix (Manic Depression), sconfinando nel
Neil Young di Harvest, riletto in una coraggiosa versione blues
strumentale. La tecnica chitarristica è ottima, la capacità di variare
gli stili e le influenze segno di apertura mentale. Una nuova promessa
per il blues (e non solo) made in Italy."
Paolo Vites , JAM - settembre 2008



"Ad aprire la serata ci ha pensato la blues band Dal Mississipi al Po,
ensemble di artisti capeggiati dall'eclettico chitarrista Francesco
Piu. Considerato uno dei giovani talenti della chitarra blues, ha
saputo mettere insieme un quartetto davvero d'eccezione assieme a
Leoni, Poli e Speranza. La loro performance è stata un'escalation di
classici del genere, tutti attualizzati in maniera davvero originale.
Le magiche note di Horace Silver in Doodlin' hanno acquistato nuova
vita grazie allo stupefacente affiatamento della band, e pezzi storici
come Goin' Away Baby di Charlie Musselwhite sono riusciti a far
riaffiorare emozioni e passioni che sembravano ormai dimenticate."
Gianmarco Aimi - Libertà, 17 maggio 2008



"...dalla 'superstar'(molti erano venuti proprio per lui) Davide Van
De Sfroos che ha partecipato proponendo il suo folk-rock ormai
impregnato di blues con un chitarrista (Piu) che non avrebbe sfigurato
neanche al South By Southwest..."
Mauro Zambellini - Buscadero, maggio 2008



"... Già dai primissimi secondi di ascolto, questo lavoro mostra le
straordinarie doti chitarristiche di Francesco Piu. [...] Nonostante
la giovane età (classe 1981), Francesco dimostra di essere un artista
maturo, destreggiandosi agilmente tra dobro, acustica, banjo, armonica
e voce, dando vita a dieci tracce impregnate di un groove coinvolgente
e di un blues feel autentico e genuino.[...] Un disco sorprendente che
mostra un chitarrista dalle doti straordinarie: grande suono, grande
timing, grande fraseggio blues, in sintesi grande groove. La chitarra
di Piu si dimostra capace di spaziare con credibilità tra Delta blues,
soul, funk e rock senza mai far rimpiangere la sezione ritmica. Un
artista sicuramente da seguire."
Simone Alfonsi, AXE - marzo 2008



"... Sappiamo che Piu non è un bluesman nel senso pieno del termine,
ma ciò non gli fa difetto, perchè il suo linguaggio articolato fatto
di blues, jazz, soul e tradizione bianca americana, lo espone con
purezza e abilità, sia quando canta sia quando tocca e fa vibrare ogni
corda dei suoi strumenti acustici, più armonica e percussioni."
Silvano Brambilla, Il Blues - marzo 2008



"... Prima di Trucks ha suonato il giovane sardo Francesco Piu,
dimostrandosi a suo agio sul palco e abile chitarrista."
Matteo Bossi, IL Blues - marzo 2008



"... Su Francesco Piu vale la pena di spendere due parole per
ricordare che, pur giovanissimo, ha già partecipato a diversi festival
internazionali e vinto concorsi in Italia ed all'estero. Dotato di una
tecnica originale e molto avanzata, rappresenta l'astro nascente del
Blues Italiano, anche se definire unicamente blues la sua proposta
artistica è sicuramente limitativo."
Marino Vignali, Guitar Club - marzo 2008



"... Fa tutto da solo invece Francesco Piu, suonando chitarra, dobro,
banjo, armonica e quant'altro; gli strumenti classici del blues, come
classici sono i pezzi che compongono questo 'Blues Journey' (Groove
Company), rivisitati da francesco con il giusto mix di gusto e
tecnica. Cose come la sorprendente rilettura di 'If You Love me like
you say' (Albert Collins), sostenuta dalla chitarra banjo, 'They're
red hot' di Robert Johnson, 'I want a little sugar in my bowl' (Nina
Simone) o l'ottimo gioco di slide in 'Manic depression' (Jimi
Hendrix); indi se la cava egregiamente e con una voce discreta,
aggiungendo tre tracce scitte di propria mano, il veloce shuffle
'Train To Narcao', uno degli episodi migliori del disco (davvero bravo
alla chitarra acustica), lo slow blues 'Bedroom Blues' e 'Too Late',
dall'andamento armonico più particolare, prima dell'omaggio
strumentale a Neil Young sulla partitura di 'Harvest'."
Roberto Giuli , Buscadero - febbraio 2008



"... Giovane chitarrista sardo alla sua prima esperienza discografica
ufficiale, Francesco Piu entra nella ristretta, ma qualificata cerchia
dei rappresentanti del blues acustico italiano e lo fa con l'autorità
e la convinzione di chi non è destinato a recitare il ruolo della
comparsa. Il cd, oltretutto, non rende completamente giustizia al
talento di Piu che sul palco, libero da limitazioni temporali, è
solito lanciarsi in improvvisazioni mai banali, sostenute da una
tecnica evoluta e da un tiro formidabile. Il suo è un blues che
affonda le radici in quello del Delta e di Chicago, ma arricchito da
soluzioni polifoniche originali di derivazione jazz e richiami rock.
Dunque, una miscela di tradizione e modernità che affascina sin dal
primo ascolto."
Marino Vignali , Guitar Club - gennaio 2008



"... grande successo per Paolo Bonfanti e Francesco Piu.[...] una
serata magica..."
Mario Bonu, La Nuova Sardegna - 5 gennaio 2008



"... il più promettente chitarrista blues della Sardegna, Francesco
Piu, il ventiseienne che già da qualche tempo ha fatto drizzare le
orecchie ai critici musicali per il suo talento ..."
Silvana Porcu, La Nuova Sardegna - 2 gennaio 2008



"... Francesco Piu secondo la stampa specializzata e gli addetti ai
lavori rappresenta il futuro del blues made in Italy"
Mario Bonu, La Nuova Sardegna - 2 gennaio 2008



"... tra tutti Francesco Piu di Osilo, considerato uno dei maggiori
talenti nazionali del blues ..."
Gianni Garrucciu, TGR Raitre, 2 dicembre 2007


"... Infine Francesco Piu, 26 anni di Osilo si è confermato uno dei
nuovi talenti della chitarra blues in Italia. Voce calda, il ragazzo
ha proposto un repertorio ampio, dai classici di Robert Johnson al
blues moderno di Keb' Mo' ..."
Valeria Pinna, L'Unione Sarda, 12 novembre 2007



"Da poco è in vendita nei negozi specializzati l'ultimo cd di
Francesco Piu, un eclettico chitarrista di Sassari che con umiltà,
passione e coinvolgimento si è saputo imporre come uno dei pochi one
man band italiani e si è fatto apprezzare in diverse aperture di
concerti di big internazionali. Il suo album si chiama Blues Journey
ed è una raccolta di brani classici: si ascoltano rivisitazioni di
Robert Johnson e Nina Simone, Ray Charles e Neil Young, ma sono
presenti anche tre brani dello stesso Piu. Anche a Francesco un
sincero benvenuto, dacci dentro!"
Fabio Treves, Jam , novembre 2007



"… raffinate alchimie sonore, il tour di Francesco Piu. Un travolgente
Blues Journey : attinge alla cultura afroamericana, dalle radici
profonde della musica del diavolo allo swing, per approdare al rock e
al funky ..."
Anna Brotzu, Il Giornale di Sardegna, 30 ottobre 2007



"… Piu è artista molto preparato, si tiene sempre molto aggiornato,
spazia dal blues al jazz, è molto versatile. Oltre alla buona tecnica
crea sonorità interessanti e personali. Caratteristico è il suo stile,
è una grande dote. Avrà un grande futuro"
Mauro Sbuttoni, Libertà, 24 ottobre 2007



"… note ruspanti sulla chitarra di Piu. Lo strumentista applaudito al
Milestone nell'ambito di Icy Blues ... In Piu dunque contaminazioni ed
intersezioni con soul, rock, swing e funky, ottimi arrangiamenti,
musiche suonate da un bravo professionista che ha trasformato il
concerto in una festa anche tecnica e culturale"
Fabio Bianchi, Libertà, 24 ottobre 2007



"… Enfant prodige della chitarra ..."
La Cronaca, 19 ottobre 2007



"… Blues Journey testimonia già dal titolo, la sua totale dedizione
verso la musica del Mississipi."
Silvana Porcu, La Nuova Sardegna, 21 settembre 2007



"… un eccezionale Guy Davis che si è lanciato, tra le grida generali
di entusiasmo, in una virtuosistica performance in compagnia di un
bravo quanto meravigliato Francesco Piu"
Elisabetta Paraboschi, Libertà, 22 maggio 2007



"... nello Spazio Adgpa prima e sul palco principale della Fortezza
Firmafede poi, Piu ha imbracciato la sua Martin e ci siamo
definitivamente resi conto di avere colpito nel segno. Ci trovavamo di
fronte a una vera e propria forza della natura. Nonostante la giovane
età e l'evidente inesperienza nel rapporto col pubblico, Francesco ha
sfoderato il suo talento straripante e cristallino. Al di là della
tecnica, peraltro di caratura, quello che ha colpito i presenti è
stato il suo tiro e l'originalità di certe soluzioni polifoniche. E
così con Francesco Piu, il blues ha assunto sfumature nuove ed un
sapore particolare, frutto di una sapiente miscela fatta di tradizione
e modernità."
Marino Vignali, Guitar Club, febbraio 2007



"... dopo le ovazioni ricevute giovedì dalla Treves Blues Band e dal
geniale chitarrista americano Eric Bibb, il palco del Teatro alle
Vigne ha accolto ieri altre cinque grandi star che hanno surriscaldato
ancora una volta i tanti spettatori presenti in platea. Ad aprire la
serata è stato Francesco Piu, un vero e proprio alchimista della
chitarra, che ha sorpreso il pubblico grazie ai suoi virtuosi 'giochi
di prestigio' e per l'originalità delle sue composizioni. Servendosi
del campionatore e della slide guitar, il chitarrista sardo,
considerato il nuovo talento del blues italiano, ha dato vita a brani
trascinanti e complessi, dimostrandosi un autentico 'one man band'.
Classe da vendere, nonostante sia un autodidatta (quasi impensabile
sentendolo suonare), Piu ha mostrato quanto il blues possa essere
moderno, sovrapponendo, grazie all'uso dei campionatori, suoni
acustici a note decisamente più elettriche."
F.R., Il Cittadino, 13 gennaio 2007



"... apre Francesco Piu, giovanissima promessa del blues italiano, che
da solo sul palco, voce e chitarra, ha già raccolto ampi consensi e il
titolo di rivelazione dell'anno."
http://www.radiogold.it:80/articolo.php?news_id=2535
Radio Gold, 7 gennaio 2007



"... « Il blues te lo porti dentro tra gioia e malinconia ». Parola di
Francesco Piu, giovane promessa della chitarra blues. Piu non è nato
nel profondo sud degli Stati Uniti, nè ha venduto l'anima al diavolo
come Robert Johnson. Vive ad Osilo a pochi chilometri da Sassari e
gira l'isola e l'Italia per concerti, festivals e seminari. All'età di
venticinque anni è tra i più richiesti solisti del panorama blues e
jazz. Con chitarra acustica, dobro e una lap steel di costruzione
artigianale, interpreta il ruolo dell'autentico one man band del nuovo
blues."
Giacomo Crobe, Il Giornale di Sardegna, 7 gennaio 2007



"... la maratona continuerà venerdì sera con una rivelazione sulla
quale in molti sono pronti a scommettere del futuro. Direttamente
dalla Sardegna, gli spettatori potranno ascoltare il chitarrista
cantante Francesco Piu, che ha già saputo stupire gli esperti con
performance in prestigiose manifestazioni quali Lario Jazz, Narcao
Blues e Piacenza Blues Festival."
Matteo Brunello, Il Cittadino, 6 gennaio 2007



"... la RIVELAZIONE. Ecco Piu l'autodidatta strepitoso. Dalla Sardegna
Francesco Piu, giovanissimo chitarrista autodidatta e cantante,
autentica rivelazione del panorama nazionale che, armato solo delle
sue chitarre e della sua voce, ha già saputo stupire gli spettatori di
festival prestigiosi come Lario Jazz, Narcao Blues, Piacenza Blues
Festival."
Silvia Balduzzi, Il Giorno , 6 gennaio 2007



"... la serie dei seminari si è chiusa con Francesco Piu,
simpaticissimo e giovanissimo chitarrista sardo, che l'ADGPA ha il
merito di aver proposto per la prima volta a Sarzana. E' un
chitarrista blues dalle enormi potenzialità, al quale manca solo
l'abitudine alle esibizioni davanti al grande pubblico. Durante il
concerto della domenica pomeriggio ha cantato e suonato con eguale
perizia, sia la chitarra acustica che la resofonica e la lap steel;
cosa pretendere di più da un ragazzo che ha appena superato i
vent'anni? Su lui siamo pronti a scommettere: tra qualche anno
diventerà un punto di riferimento nell'ambito del blues acustico
italiano!"
Marino Vignali , Guitar Club , novembre 2006



"… consiglieremmo agli organizzatori dei festival di provare a
guardare nel vasto orizzonte italiano, perché ormai di certezze se ne
possono scorgere parecchie, anche se alcune tra esse al momento non
hanno nomi familiari. Una tra queste è Francesco Piu, un giovane
musicista sardo cresciuto con il blues, il jazz e il soul; tre corpi
ai quali ha dato un'anima acustica con chitarra, dobro e armonica,
suonando i primi due strumenti con rilevanti virtù."
Silvano Brambilla, Il Blues , settembre 2006



"... la ADGPA italiana ha proposto la giovane promessa Francesco Piu,
sorprendente per il dinamico e tecnicamente dotato eclettismo"
Andrea Carpi , Chitarre, agosto 2006



"... realizza un DVD fatto in casa, arrivano gli ingaggi e per il
bluesman si aprono le porte del successo"
Silvana Porcu, La Nuova Sardegna, 4 luglio 2006



"...la varietà delle musiche interpretate, da Herbie Hancock a Ray
Charles, da Neil Young a Otis Redding, è anche il tema portante di
Bedroom Blues che ad oggi costituisce il suo miglior biglietto da
visita."
Marco Denti, www.fasen.eni.it, giugno 2006



"... abbiamo jazz, blues, funk, pop, il tutto arricchito da
quell'ingrediente speciale che è il talento sorprendente di Francesco
Piu, il quale conferma una disinvoltura dal vivo così travolgente da
coinvolgere anche il più freddo degli spettatori, magari capitato lì
per caso o di passaggio."
Claudio Tosatto, www.radionotte.net, maggio 2006,



"… l'asso nella manica rappresentato da Francesco Piu, un talento
emergente nell'ambito del blues-jazz acustico che siamo certi, lascerà
molti a bocca aperta"
Marino Vignali, Guitar Club, marzo, aprile e maggio 2006



"… la chitarra di questo giovane virtuoso fa davvero scintille nei
brani di sapore jazz, ma quello che mi ha maggiormente colpito è
l'ottima performance live che Francesco ha avuto al 'Noir' nel
gennaio scorso e che è stata immortalata su dvd. Certo la qualità del
video è piuttosto casalinga, ma questi dettagli tecnici nulla tolgono
all'eccellente esibizione di Francesco che armato di chitarra slide e
armonica al collo, ha offerto ai presenti un concerto dove passione,
divertimento e perizia musicale andavano a braccetto con la piacevole
atmosfera che il giovane musicista è riuscito a creare quella sera."
Fabrizio Poggi , Folk Bulletin, dicembre 2005



"... alla Martin fa esprimere le sonorità più familiari, le vibrazioni
più raccolte. Al Dobro estorce la frenesia, la carica, le distorsioni
più strane. Con l'una e con l'altro, comunque Francesco Piu manifesta
il suo grande talento musicale, coinvolgendo ed emozionando nelle sue
proposte mai scontate…"
Mario Bonu , La Nuova Sardegna, 23 novembre 2005



"... Cipelli, Zanchi e Manzi hanno anche accompagnato in trio al
Filodrammatici tutti i finalisti, eccezion fatta per un performer
'solitario': il simpaticissimo chitarrista blues sassarese Francesco
Piu"
Alfredo Tenni , Libertà, 18 aprile 2005



" ... lo stile di Piu sembra non impolverarsi mai, ma casomai
agitarsi, crescere, sbattere contro le pareti che lo hanno visto
esibirsi."
Paolo Pintus , S&H, marzo 2005



"... Francesco Piu, a ritmo di blues conquista la platea di Piacenza"
Silvana Porcu , La Nuova Sardegna, 16 febbraio 2005



"… John Mayall era confuso tra la gente per seguire il convincente
gruppo di Osilo"
Giuseppe Cadeddu , L'Unione Sarda, 18 luglio 2004



"... i Blujuice a Narcao col mitico John Mayall "
Mario Bonu, La Nuova Sardegna, 11 luglio 2004



"... dinamici e di un groove difficile da non notare o non apprezzare,
i Blujuice sono in continuo movimento: scherzano, offrono musica
ricercatissima, si calano in esecuzioni stupefacenti, e tengono teso
un filo col pubblico senza mai abbandonarsi all' interpretazione
catatonica della propria musica, riuscendo durante la serata a far
ballare il pubblico servendogli ritmi e melodie a getto continuo."
Paolo Pintus , S&H, marzo 2004



" ... particolarmente interessante la performance di questa formazione
costituitasi appena sette mesi fa e guidata da un giovane e già
talentuoso chitarrista: Francesco Piu"
Giacomo Serreli, TG Videolina 24 luglio 2003



"Primo premio ai Blujuice, la band di Osilo strega la giuria."
Mario Bonu - La Nuova sardegna, 23 luglio 2003
 
 
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