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Hanno detto:“Disco dalla grande dinamica, con tante sfaccettature blues espresse attraverso esecuzioni convincenti e ottimamente suonate.Francesco Piu si afferma con questo cd chitarrista e cantante dalla personalità spiccata e, allo stesso tempo, adattabile alle varie sfaccettature del blues, anche se l'aspetto più sanguigno ed energico sembra quello calzato con maggiore disinvoltura. L'album presenta una serie di cover interpretate con convinzione e passione, tra le quali fanno capolino senza sfigurare alcune composizioni originali di ottima fattura. Alternandosi alla acustica, lap steel, banjo, armonica e voce, in esecuzione diretta oppure avvalendosi di alcune moderate sovraincisioni, Piu tira fuori il meglio del suo repertorio passando da Albert Collins a Hendrix, da Ray Charles a Nina Simone, concludendo con una versione strumentale di Harvest di Neil Young. Belle esecuzioni per un cd fresco e diretto, dal suono calibrato e caldo." Giovanni Palombo, Chitarre - settembre 2008
“Ci scuserà il gioco di parole, ma i più conoscono Piu per la collaborazione con Davide Van De Sfroos. Qui l’abile e intenso bluesman fa tutto da solo, suonando chitarra acustica, dobro (roundneck e squareneck), lap steel, guitar banjo, armonica e finanche percussioni. E naturalmente canta, con una voce impostata in modo autorevole e buona pronuncia inglese. A parte tre originali, il repertorio comprende Robert Johnson (They’re Red Hot), Nina Simone (I Want A Little Sugar), Jimi Hendrix (Manic Depression), sconfinando nel Neil Young di Harvest, riletto in una coraggiosa versione blues strumentale. La tecnica chitarristica è ottima, la capacità di variare gli stili e le influenze segno di apertura mentale. Una nuova promessa per il blues e non solo, made in Italy." Paolo Vites , JAM - settembre 2008
“Ad aprire la serata ci ha pensato la blues band Dal Mississipi al Po, ensemble di artisti capeggiati dall'eclettico chitarrista Francesco Piu. Considerato uno dei giovani talenti della chitarra blues, ha saputo mettere insieme un quartetto davvero d'eccezione assieme a Leoni, Poli e Speranza. La loro performance è stata un'escalation di classici del genere, tutti attualizzati in maniera davvero originale. Le magiche note di Horace Silver in Doodlin' hanno acquistato nuova vita grazie allo stupefacente affiatamento della band, e pezzi storici come Goin' Away Baby di Charlie Musselwhite sono riusciti a far riaffiorare emozioni e passioni che sembravano ormai dimenticate." Gianmarco Aimi, Libertà - 17 maggio 2008
“... dalla superstar (molti erano venuti proprio per lui) Davide Van De Sfroos che ha partecipato proponendo il suo folk-rock ormai impregnato di blues con un chitarrista (Piu) che non avrebbe sfigurato neanche al South By Southwest..." Mauro Zambellini , Buscadero - maggio 2008
“... già dai primissimi secondi di ascolto, questo lavoro mostra le straordinarie doti chitarristiche di Francesco Piu. [...] Nonostante la giovane età (classe 1981), Francesco dimostra di essere un artista maturo, destreggiandosi agilmente tra dobro, acustica, banjo, armonica e voce, dando vita a dieci tracce impregnate di un groove coinvolgente e di un blues feel autentico e genuino.[...] Un disco sorprendente che mostra un chitarrista dalle doti straordinarie: grande suono, grande timing, grande fraseggio blues, in sintesi grande groove. La chitarra di Piu si dimostra capace di spaziare con credibilità tra Delta blues, soul, funk e rock senza mai far rimpiangere la sezione ritmica. Un artista sicuramente da seguire." Simone Alfonsi, AXE - marzo 2008
“... sappiamo che Piu non è un bluesman nel senso pieno del termine, ma ciò non gli fa difetto, perchè il suo linguaggio articolato fatto di blues, jazz, soul e tradizione bianca americana, lo espone con purezza e abilità, sia quando canta sia quando tocca e fa vibrare ogni corda dei suoi strumenti acustici, più armonica e percussioni." Silvano Brambilla, Il Blues - marzo 2008
“... Prima di Trucks ha suonato il giovane sardo Francesco Piu, dimostrandosi a suo agio sul palco e abile chitarrista."Matteo Bossi, IL Blues - marzo 2008
“... Su Francesco Piu vale la pena di spendere due parole per ricordare che, pur giovanissimo, ha già partecipato a diversi festival internazionali e vinto concorsi in Italia ed all'estero. Dotato di una tecnica originale e molto avanzata, rappresenta l'astro nascente del Blues Italiano, anche se definire unicamente blues la sua proposta artistica è sicuramente limitativo."Marino Vignali, Guitar Club - marzo 2008
“... Fa tutto da solo invece Francesco Piu, suonando chitarra, dobro, banjo, armonica e quant'altro; gli strumenti classici del blues, come classici sono i pezzi che compongono questo "Blues Journey" (Groove Company), rivisitati da francesco con il giusto mix di gusto e tecnica. Cose come la sorprendente rilettura di "If You Love me like you say" (Albert Collins), sostenuta dalla chitarra banjo, "They're red hot" di Robert Johnson, "I want a little sugar in my bowl" (Nina Simone) o l'ottimo gioco di slide in "Manic depression" (Jimi Hendrix); indi se la cava egregiamente e con una voce discreta, aggiungendo tre tracce scitte di propria mano, il veloce shuffle "Train To Narcao", uno degli episodi migliori del disco (davvero bravo alla chitarra acustica), lo slow blues "Bedroom Blues" e "Too Late", dall'andamento armonico più particolare, prima dell'omaggio strumentale a Neil Young sulla partitura di "Harvest".Roberto Giuli , Buscadero - febbraio 2008
“... Giovane chitarrista sardo alla sua prima esperienza discografica ufficiale, Francesco Piu entra nella ristretta, ma qualificata cerchia dei rappresentanti del blues acustico italiano e lo fa con l'autorità e la convinzione di chi non è destinato a recitare il ruolo della comparsa. Il cd, oltretutto, non rende completamente giustizia al talento di Piu che sul palco, libero da limitazioni temporali, è solito lanciarsi in improvvisazioni mai banali, sostenute da una tecnica evoluta e da un tiro formidabile. Il suo è un blues che affonda le radici in quello del Delta e di Chicago, ma arricchito da soluzioni polifoniche originali di derivazione jazz e richiami rock. Dunque, una miscela di tradizione e modernità che affascina sin dal primo ascolto."Marino Vignali , Guitar Club - gennaio 2008
“... grande successo per Paolo Bonfanti e Francesco Piu.[...] una serata magica..."Mario Bonu, La Nuova Sardegna - 5 gennaio 2008
“... il più promettente chitarrista blues della Sardegna, Francesco Piu, il ventiseienne che già da qualche tempo ha fatto drizzare le orecchie ai critici musicali per il suo talento ...”Silvana Porcu, La Nuova Sardegna - 2 gennaio 2008
“... Francesco Piu secondo la stampa specializzata e gli addetti ai lavori rappresenta il futuro del blues made in Italy”Mario Bonu, La Nuova Sardegna - 2 gennaio 2008
“... tra tutti Francesco Piu di Osilo, considerato uno dei maggiori talenti nazionali del blues ...”Gianni Garrucciu, TGR Raitre, 2 dicembre 2007
“... Infine Francesco Piu, 26 anni di Osilo si è confermato uno dei nuovi talenti della chitarra blues in Italia. Voce calda, il ragazzo ha proposto un repertorio ampio, dai classici di Robert Johnson al blues moderno di Keb' Mo' ...”Valeria Pinna, L'Unione Sarda, 12 novembre 2007
“Da poco è in vendita nei negozi specializzati l’ultimo cd di Francesco Piu, un eclettico chitarrista di Sassari che con umiltà, passione e coinvolgimento si è saputo imporre come uno dei pochi one man band italiani e si è fatto apprezzare in diverse aperture di concerti di big internazionali. Il suo album si chiama Blues Journey ed è una raccolta di brani classici: si ascoltano rivisitazioni di Robert Johnson e Nina Simone, Ray Charles e Neil Young, ma sono presenti anche tre brani dello stesso Piu. Anche a Francesco un sincero benvenuto, dacci dentro!”Fabio Treves, Jam , novembre 2007
“… raffinate alchimie sonore, il tour di Francesco Piu. Un travolgente Blues Journey : attinge alla cultura afroamericana, dalle radici profonde della musica del diavolo allo swing, per approdare al rock e al funky ...”Anna Brotzu, Il Giornale di Sardegna, 30 ottobre 2007
“… Piu è artista molto preparato, si tiene sempre molto aggiornato, spazia dal blues al jazz, è molto versatile. Oltre alla buona tecnica crea sonorità interessanti e personali. Caratteristico è il suo stile, è una grande dote. Avrà un grande futuro”Mauro Sbuttoni, Libertà, 24 ottobre 2007
“… note ruspanti sulla chitarra di Piu. Lo strumentista applaudito al Milestone nell'ambito di Icy Blues ... In Piu dunque contaminazioni ed intersezioni con soul, rock, swing e funky, ottimi arrangiamenti, musiche suonate da un bravo professionista che ha trasformato il concerto in una festa anche tecnica e culturale”Fabio Bianchi, Libertà, 24 ottobre 2007
“… Enfant prodige della chitarra ...”La Cronaca, 19 ottobre 2007
“… Blues Journey testimonia già dal titolo, la sua totale dedizione verso la musica del Mississipi.”Silvana Porcu, La Nuova Sardegna, 21 settembre 2007
“… un eccezionale Guy Davis che si è lanciato, tra le grida generali di entusiasmo, in una virtuosistica performance in compagnia di un bravo quanto meravigliato Francesco Piu”Elisabetta Paraboschi, Libertà, 22 maggio 2007
“... nello Spazio Adgpa prima e sul palco principale della Fortezza Firmafede poi, Piu ha imbracciato la sua Martin e ci siamo definitivamente resi conto di avere colpito nel segno. Ci trovavamo di fronte a una vera e propria forza della natura. Nonostante la giovane età e l’evidente inesperienza nel rapporto col pubblico, Francesco ha sfoderato il suo talento straripante e cristallino. Al di là della tecnica, peraltro di caratura, quello che ha colpito i presenti è stato il suo tiro e l’originalità di certe soluzioni polifoniche. E così con Francesco Piu, il blues ha assunto sfumature nuove ed un sapore particolare, frutto di una sapiente miscela fatta di tradizione e modernità.”Marino Vignali, Guitar Club, febbraio 2007
“... dopo le ovazioni ricevute giovedì dalla Treves Blues Band e dal geniale chitarrista americano Eric Bibb, il palco del Teatro alle Vigne ha accolto ieri altre cinque grandi star che hanno surriscaldato ancora una volta i tanti spettatori presenti in platea. Ad aprire la serata è stato Francesco Piu, un vero e proprio alchimista della chitarra, che ha sorpreso il pubblico grazie ai suoi virtuosi “giochi di prestigio” e per l’originalità delle sue composizioni. Servendosi del campionatore e della slide guitar, il chitarrista sardo, considerato il nuovo talento del blues italiano, ha dato vita a brani trascinanti e complessi, dimostrandosi un autentico “one man band”. Classe da vendere, nonostante sia un autodidatta (quasi impensabile sentendolo suonare), Piu ha mostrato quanto il blues possa essere moderno, sovrapponendo, grazie all’uso dei campionatori, suoni acustici a note decisamente più elettriche."F.R., Il Cittadino, 13 gennaio 2007
“... apre Francesco Piu, giovanissima promessa del blues italiano, che da solo sul palco, voce e chitarra, ha già raccolto ampi consensi e il titolo di rivelazione dell’anno." http://www.radiogold.it:80/articolo.php?news_id=2535Radio Gold, 7 gennaio 2007
“... « Il blues te lo porti dentro tra gioia e malinconia ». Parola di Francesco Piu, giovane promessa della chitarra blues. Piu non è nato nel profondo sud degli Stati Uniti, nè ha venduto l'anima al diavolo come Robert Johnson. Vive ad Osilo a pochi chilometri da Sassari e gira l'isola e l'Italia per concerti, festivals e seminari. All'età di venticinque anni è tra i più richiesti solisti del panorama blues e jazz. Con chitarra acustica, dobro e una lap steel di costruzione artigianale, interpreta il ruolo dell'autentico one man band del nuovo blues."Giacomo Crobe, Il Giornale di Sardegna, 7 gennaio 2007
“... la maratona continuerà venerdì sera con una rivelazione sulla quale in molti sono pronti a scommettere del futuro. Direttamente dalla Sardegna, gli spettatori potranno ascoltare il chitarrista cantante Francesco Piu, che ha già saputo stupire gli esperti con performance in prestigiose manifestazioni quali Lario Jazz, Narcao Blues e Piacenza Blues Festival."Matteo Brunello, Il Cittadino, 6 gennaio 2007
“... la RIVELAZIONE. Ecco Piu l’autodidatta strepitoso. Dalla Sardegna Francesco Piu, giovanissimo chitarrista autodidatta e cantante, autentica rivelazione del panorama nazionale che, armato solo delle sue chitarre e della sua voce, ha già saputo stupire gli spettatori di festival prestigiosi come Lario Jazz, Narcao Blues, Piacenza Blues Festival.”Silvia Balduzzi, Il Giorno , 6 gennaio 2007
“... la serie dei seminari si è chiusa con Francesco Piu, simpaticissimo e giovanissimo chitarrista sardo, che l’ADGPA ha il merito di aver proposto per la prima volta a Sarzana. E' un chitarrista blues dalle enormi potenzialità, al quale manca solo l’abitudine alle esibizioni davanti al grande pubblico. Durante il concerto della domenica pomeriggio ha cantato e suonato con eguale perizia, sia la chitarra acustica che la resofonica e la lap steel; cosa pretendere di più da un ragazzo che ha appena superato i vent’anni? Su lui siamo pronti a scommettere: tra qualche anno diventerà un punto di riferimento nell’ambito del blues acustico italiano!”Marino Vignali , Guitar Club , novembre 2006
“… consiglieremmo agli organizzatori dei festival di provare a guardare nel vasto orizzonte italiano, perché ormai di certezze se ne possono scorgere parecchie, anche se alcune tra esse al momento non hanno nomi familiari. Una tra queste è Francesco Piu, un giovane musicista sardo cresciuto con il blues, il jazz e il soul; tre corpi ai quali ha dato un’anima acustica con chitarra, dobro e armonica, suonando i primi due strumenti con rilevanti virtù.”Silvano Brambilla, Il Blues , settembre 2006
“... la ADGPA italiana ha proposto la giovane promessa Francesco Piu, sorprendente per il dinamico e tecnicamente dotato eclettismo”Andrea Carpi , Chitarre, agosto 2006
“... realizza un DVD fatto in casa, arrivano gli ingaggi e per il bluesman si aprono le porte del successo" http://espresso.repubblica.it/archivio/local/2/2006-07/04Silvana Porcu, La Nuova Sardegna, 4 luglio 2006
“...la varietà delle musiche interpretate, da Herbie Hancock a Ray Charles, da Neil Young a Otis Redding, è anche il tema portante di Bedroom Blues che ad oggi costituisce il suo miglior biglietto da visita.”Marco Denti, www.fasen.eni.it, giugno 2006
“... abbiamo jazz, blues, funk, pop, il tutto arricchito da quell'ingrediente speciale che è il talento sorprendente di Francesco Piu, il quale conferma una disinvoltura dal vivo così travolgente da coinvolgere anche il più freddo degli spettatori, magari capitato lì per caso o di passaggio.”Claudio Tosatto, www.radionotte.net, maggio 2006,
“… l'asso nella manica rappresentato da Francesco Piu, un talento emergente nell'ambito del blues-jazz acustico che siamo certi, lascerà molti a bocca aperta"Marino Vignali, Guitar Club, marzo, aprile e maggio 2006
“… la chitarra di questo giovane virtuoso fa davvero scintille nei brani di sapore jazz, ma quello che mi ha maggiormente colpito è l’ottima performance live che Francesco ha avuto al “Noir” nel gennaio scorso e che è stata immortalata su dvd. Certo la qualità del video è piuttosto casalinga, ma questi dettagli tecnici nulla tolgono all’eccellente esibizione di Francesco che armato di chitarra slide e armonica al collo, ha offerto ai presenti un concerto dove passione, divertimento e perizia musicale andavano a braccetto con la piacevole atmosfera che il giovane musicista è riuscito a creare quella sera.”Fabrizio Poggi , Folk Bulletin, dicembre 2005
“... alla Martin fa esprimere le sonorità più familiari, le vibrazioni più raccolte. Al Dobro estorce la frenesia, la carica, le distorsioni più strane. Con l’una e con l’altro, comunque Francesco Piu manifesta il suo grande talento musicale, coinvolgendo ed emozionando nelle sue proposte mai scontate…”Mario Bonu , La Nuova Sardegna, 23 novembre 2005
“... Cipelli, Zanchi e Manzi hanno anche accompagnato in trio al Filodrammatici tutti i finalisti, eccezion fatta per un performer “solitario”: il simpaticissimo chitarrista blues sassarese Francesco Piu, sesto classificato”Alfredo Tenni , Libertà, 18 aprile 2005
“ ... lo stile di Piu sembra non impolverarsi mai, ma casomai agitarsi, crescere, sbattere contro le pareti che lo hanno visto esibirsi.”Paolo Pintus , S&H, marzo 2005
“... Francesco Piu, a ritmo di blues conquista la platea di Piacenza”Silvana Porcu , La Nuova Sardegna, 16 febbraio 2005
“… John Mayall era confuso tra la gente per seguire il convincente gruppo di Osilo”Giuseppe Cadeddu , L’Unione Sarda, 18 luglio 2004
“... i Blujuice a Narcao col mitico John Mayall ”Mario Bonu, La Nuova Sardegna, 11 luglio 2004
“... dinamici e di un groove difficile da non notare o non apprezzare, i Blujuice sono in continuo movimento: scherzano, offrono musica ricercatissima, si calano in esecuzioni stupefacenti, e tengono teso un filo col pubblico senza mai abbandonarsi all’ interpretazione catatonica della propria musica, riuscendo durante la serata a far ballare il pubblico servendogli ritmi e melodie a getto continuo.”Paolo Pintus , S&H, marzo 2004
“ ... particolarmente interessante la performance di questa formazione costituitasi appena sette mesi fa e guidata da un giovane e già talentuoso chitarrista: Francesco Piu”Giacomo Serreli, Videolina, 24 luglio 2003“... primo premio ai Blujuice: la band di Osilo strega la giuria”Mario Bonu, La Nuova Sardegna, 23 luglio 2003
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